ATTIVITA' - PROGETTO INTERREG
 
 

PAESAGGIO CULTURALE RURALE ALPINO "WALSER"

1.TITOLO DEL PROGETTO
Paesaggio culturale rurale alpino "Walser"
Progetto per rete transfrontaliera, con realizzazione di progetti pilota di ricerca ita-ch in campo culturale,
ambientale, ecomuseale con sbocchi per un turismo culturale.

2. MISURA E TIPOLOGIA DI AZIONE
- Misura : 2.2 Valorizzazione del patrimonio artistico, culturale ed edilizio comune
- Tipologia/e di azione : lettera a-c-d

3. CAPOFILA DI PARTE ITALIANA
- Denominazione o ragione sociale: Provincia di Vercelli
- Natura giuridica: Ente Locale
- Settore di Attività: Pubblica Amministrazione
LEGALE RAPPRESENTANTE:
- Nome/Cognome : Presidente Renzo Masoero
REFERENTE PER IL PROGETTO :
- Nome/Cognome : Dott.ssa Manuela Ranghino

4. CAPOFILA DI PARTE SVIZZERA
- Denominazione o ragione sociale: Associazione per Bosco Gurin
- Natura giuridica: Associazione
- Settore di Attività: cultura, paesaggio
LEGALE RAPPRESENTANTE:
Nome/Cognome : Lino Tomamichel (Presidente)
REFERENTE PER IL PROGETTO :
- Nome/Cognome: Davide Sartori

5. PARTNERS ASSOCIATI AL PROGETTO
- Denominazione o ragione sociale: Fondazione Internazionale Monte Rosa O.n.l.u.s.
- Natura giuridica:Fondazione Onlus, in atto pubblico, con riconoscimento della personalità giuridica
internazionale.
LEGALE RAPPRESENTANTE:
- Nome/Cognome: Enrico Rizzi
- Denominazione o ragione sociale: Associazione Augusta di Issime
- Natura giuridica: Associazione
LEGALE RAPPRESENTANTE:
- Nome/Cognome : Ugo Busso
- REFERENTE PER IL PROGETTO:
- Nome/Cognome: Michele Musso
- Indirizzo: Loc. Capoluogo, 8 - 11020 Issime
- Tel. : +39 347 7664875
- E-mail: michele.musso@unito.it
- Denominazione o ragione sociale: Patriziato di Bosco Gurin
- Natura giuridica: Corporazione di diritto pubblico
LEGALE RAPPRESENTANTE:
- Nome/Cognome : Alberto Tomamichel (Presidente)

Nota:
Sul lato italiano, nessun altro partner è direttamente previsto ma, questo progetto è condiviso e
sostenuto dal Ministero dei Beni Culturali ed Ambientali Soprintendenza di Torino, dalla Provincia del
Verbano Cusio Ossola.

6. LOCALIZZAZIONE GEOGRAFICA

Regione/Provincia
Comunità montana e/o comune/i
Cantone
Comune/i
Valle d'Aosta Issime Vallese  
Vercelli Provincia, Comunità Montana Valsesia, Alagna Valsesia    
Biella      
Novara   Ticino Bosco Guarin (Valle Muggia)
Verbano Cusio Ossola Provincia (appoggia il progetto)    
Como      
Sondrio   Grigioni  
Varese      
Lecco      
Bolzano      

Il Ministero dei Beni Culturali ed Ambientali (appoggia il Progetto)

7. SINERGIE E COMPLEMENTARIETA CON ALTRI PROGETTI (comunitari, nazionali, regionali, locali)
Il progetto qui candidato presenta sinergie con progetti già realizzati o in fase di realizzazione e con progetti
candidati anche ai fondi Interreg III. Per semplicità si elencano di seguito i progetti, approfondendo nell'allegato A, il
tema del progetto.

Progetti attivati in passato:

  • "Filo D'Acqua" (con il Vallese interregg3A)
  • "Ecomusei del Piemonte" (L.R. 31 del 14.03.1995)
  • Rete di Musei ed Ecomusei (con il Vallese interregg3A)
  • Memoria delle Alpi (interregg3A a Regia Regionale)
  • "Le vie della fede" itinerari nelle località e nel territorio delle zone Vallese - Valsesia Valsessera /Ossola (es.
    Ayer - Varallo Sesia) su Interreg II Italia-Svizzera.
  • Il progetto "albergo diffuso" Valsesia fondi Ob. 2 - P.I.A. misura 3.2.
  • Recupero Istituto Angelo Mosso al Col d'Olen (interregg3A).
  • Collegamento Funiviario Piemonte Valle d'Aosta (Fondi Nazionali e Olimpici).
  • "Rua de Oro" progetto ecomuseale delle miniere d'oro del Monte Rosa (Macugnaga,Alagna).

Sinergie con progetti Interreg Spazio Alpino:

  • "La grande via alpina".(3 B Spazio Alpino)
  • "Walser Alps ". Percorso di sviluppo sostenibile con enti di 5 Nazioni (3 B Spazio Alpino)

Sinergie con progetti in corso di candidatura (non Interreg III):

  • "Centro e rete "Informagiovani" per ragazzi e studenti".

8. DESCRIZIONE DEL PROGETTO

8.1 Origine e motivazioni
Le Province di Vercelli e Verbania stanno predisponendo in questi anni delle iniziative per coinvolgere enti e fondazioni e associazioni locali per sviluppare questi progetti relativi al paesaggio culturale in sinergia con gli Ecomusei e i Centri di Documentazione, il progetto trae origini dalle ricerche e dalle esperienze della Fondazione Enrico Monti e dalla Fondazione Internazionale Monte Rosa o.n.l.u.s. nonché da altre realizzazioni già avviate in altre zone Valle d'Aosta (Associazione Augusta di Issime), Svizzera (Associazione per Bosco Gurin, Patriziato di Bosco Gurin) quali i « musei diffusi » gli ecomusei, 'Centri Studi', ecc.

La sua attuabilità è stata verificata dai Partners nel quadro dei programmi comunitari come continuazione dei progetti Interregg 3 A attuati, e a completare e integrare i progetti già finanziati con fondi locali e come partenza per futuri progetti che si svilupperanno con Enti quali: la Regione Piemonte Assessorato alla Cultura, la Regione Valle d' Aosta e il Canton Ticino che impiegherà Fondi Cantonali e Federali.

Esso è motivato dalla volontà di dare anche al territorio alpino un progetto di grande respiro ispirato alla nuova
attenzione che la storiografia presta alla complessità dei fenomeni stratificatisi storicamente sui due territori di
confine ed è legato al rafforzamento dell'identità culturale montana transfrontaliera, promuove la conservazione e la
tutela del patrimonio culturale materiale ed immateriale. Con la creazione anche di foresterie (Alagna) si elabora ed
offre sul mercato un nuovo prodotto turistico integrato alla fruizione di risorse culturali inoltre con questi studi e
ricerche si favorisce l'attivazione di scambi permanenti di conoscenze e la nascita e lo sviluppo di progetti
riguardanti comuni attività culturali.

Tra i soggetti già in passato sono maturate alcune esperienze di collaborazione quali: organizzazioni di convegni, tavole rotonde, itineranza di mostre e realizzazione di manifestazioni: nel 2003, i 750° del primo documento della storia dei 'Walser' e anche nella redazione di articoli per riviste specializzate.

8.2 Obiettivi e impatti previsti:
Il progetto si propone anche di ampliare la rete transfrontaliera con Centri di Documentazione e Cultura, con Associazioni, Musei ed Ecomusei ed altre strutture museali situate sul territorio alpino, ognuno con proprie particolarità e storia. Il progetto vuole studiare, rappresentare e trasmettere, in particolare alle giovani generazioni, la memoria collettiva del territorio alpino, l'etnografia e della cultura nelle Alpi, nella sua dimensione transfrontaliera (Italia - Svizzera).Il concetto di 'paesaggio culturale' in una particolare area geografica vuole essere inteso come memoria fisica del territorio stesso (la sua storia naturale, la sua morfologia, ecc.), come memoria degli insediamenti umani con le loro opere e gli effetti sull'ambiente ed il paesaggio, come memoria storica di determinati periodi ed eventi che hanno lasciato un segno profondo di quei luoghi sia nel ricordo delle popolazioni che nel più vasto immaginario collettivo.

In tal senso, il progetto si propone anche di raccogliere la particolare identità transfrontaliera delle comunità, ed in luce europea, di valorizzarne il patrimonio culturale delle Alpi, quale memoria collettiva e del radicamento, sia per fini educativi, sia a fini di sviluppo (incremento e qualità delle attrattive ambientali, turistiche, culturali). Il progetto si articolerà anche su tre dimensioni temporali: Lungo medio e breve termine.

8.3 Sintesi delle azioni previste (vedi allegato A, descrizione tecnica di 'paesaggio culturale' dettaglio) :

a) Ad Alagna Valsesia è stata 'acquisita' dalla Fondazione Internazionale Monte Rosa o.n.l.u.s. la quarta casa della frazione 'Oubre Rong' già vincolata dal Ministero dei Beni Ambientali e che fa parte di un complesso di altre tre case già acquisite e ristrutturate dal Ministero stesso. Di questa casa walser sono previsti studi di inquadramento, rilievi architettonici e diagnostici, dettagliate analisi dendrologiche sulle strutture, progettazione e relativi interventi strutturali ( che verranno eseguiti sotto l'alta sorveglianza del Ministero dei Beni Culturali ed Ambientali Soprintendenza di Torino, ente che già dal 1991 ha vincolato l'immobile) di cui maggior dettaglio si ha al paragrafo nell'allegato A. Si procederà inoltre a realizzare una metodologia pilota per la schedatura e la catalogazione delle strutture lignee, che verrà realizzata durante la fase di smontaggio con relativo censimento e numerazione anche di tutti i particolari lignei componenti la struttura, e che sarà riutilizzata a ricomporre la stessa, dopo la sistemazione della struttura di base in pietra. Saranno realizzati studi particolareggiati con analisi prelievi e monitoraggi, oltre a uno studio sull'utilizzo ecomuseale degli spazi dei quattro immobili; verrà inoltre allestita e arredata questa struttura restaurata e potrà essere utilizzata da studiosi e ricercatori e fruitori (turismo culturale) che verranno ospitati in un apposita foresteria. Si realizzerà con altri fondi lo studio e la catalogazione della documentazione walser già raccolta e in corso di acquisizione per farne un centro rete alpino e sede del Centro diDocumentazione dei Comuni walser piemontesi insistenti nelle due province di Vercelli e Verbano-Cusio-Ossola che sarà operativamente gestito dalla Fondazione Internazionale Monte Rosa o.n.l.u.s. . Per raggiungere lo stabile, verrà realizzata una apposita pista di accesso disabili migliorando la antica mulattiera e carraia con la realizzazione del percorso con il ripristino delle rampe realizzate in materiali naturali locali (pietra, legno) che avranno un positivo impatto ambientale in quanto inoltre si migliorerà così anche il versante che attualmente risulta compromesso da avvallamenti e piccole buche dovute a cedimenti della pavimentazione per l'erosione del gelo e dell'acqua; verrà inoltre curata la messa in rete della realizzazione con i musei presenti nel territorio piemontese.

b) Sul versante valdostano dell' Associazione Augusta realizzerà la messa in rete con la Valle d'Aosta e con quanto si sta realizzando nel progetto Interreg 3 A (Rete Musei ed Ecomusei). In particolare, con questo nuovo Interregg, qui verrà realizzato un progetto pilota che prevede uno studio dettagliato e la documentazione riguardante 'Balme e costruzioni sotto roccia nel vallone di San Grato, siti di Stein e Bétti', che comprenderà rilievo topografico della zona, rilievo dettagliato di ciascuna costruzione, un rilievo tipologico per ciascun manufatto, una documentazione fotografica e un rapporto scritto sul sito.

c) Sul territorio svizzero verrà curata la messa in rete della comunità Walser di Bosco Gurin nel Canton Ticino; qui si prevede lo studio dettagliato del ripristino delle carraie ('chossu') che a suo tempo collegavano la parte bassa alla parte alta del villaggio, ed il successivo recupero strutturale che verrà realizzato con altri finanziamenti confederali o cantonali. Lo studio comprenderà la definizione del perimetro, il rilievo topografico e tipologico della situazione attuale, la ricostruzione degli antichi standard (in base a documenti fotografici e storici esistenti), la definizione della situazione auspicata e degli obiettivi del progetto, la descrizione delle tipologie di intervento e del relativo programma dei lavori indicativo, l'ottenimento dei permessi pubblici e degli accordi con i proprietari delle parcelle toccate dal progetto, la stima dei costi ed il piano di finanziamento per la realizzazione delle opere.

d) L'elaborazione di approcci metodologici che possano servire in futuro anche ad altri progetti: un "manuale",non solo tecnico però, ma anche etico che possa accompagnare, chi si trovasse ad affrontare il recupero di oggetti del paesaggio culturale alpino. L'iniziativa e i risultati verranno pubblicizzati dai partner mediante una campagna informativa a livello locale e transfrontaliero. La tipologia degli studi per il recupero delle carrali ('chossu') realizzata con questo 'progetto pilota' e verrà presa ad esempio per altri interventi simili in area alpina; la tipizzazione e la tipicità dell'intervento verrà discussa e divulgata dai e tra i partner e sarà oggetto di tavole rotonde, e verranno utilizzate per altre attività di ricerca realizzate dai altri partner,quali rilievi, analisi e studi particolareggiati. Infatti gli studi e le realizzazioni di Alagna che si svilupperanno sul percorso e sulle tipiche case walser, saranno utili sia a Issime che a Bosco Gurin. Lo stesso avverrà dalle realizzazioni di Issime dove lo studio sulle dimore temporanee (alpeggi estivi sottoroccia) come pure lo studio delle vie di comunicazione del vallone di San Grato sarà utile ad Alagna che in particolare a Bosco Gurin dove si sta realizzando anche uno studio che prevede il recupero degli stabili temporanei estivi (con annessi fienili) per un utilizzo turistico-culturale-ambientale. Quindi quanto si realizzerà sarà un progetto pilota integrato che permetterà non solo di dare 'Visibilità' ai singoli progetti, ma anche ai raffronti delle realizzazioni nei differenti territori e sarà utile per altre realizzazioni in territori alpini simili ai nostri. Tutta l'iniziativa e i relativi risultati ottenuti verranno inoltre diffusi anche con una speciale edizione di una 'rivista' di cultura alpina con l'indicazione e la pubblicizzazione dei contributi europei.

8.4 Indicatori di realizzazione

Azioni
Indicatore
Unità di misura
Quantità prevista
Italia
Svizzera
Totale
Interventi strutturali
interventi
numero
1
-
 
Organizzazione di seminari, convegni
eventi realizzati
numero
2
1
 
Studio di inquadramento e di fattibilità su utilizzo Frazione Rong
azioni
numero
1
-
 
Rilievi architettonici e diagnostici
azioni
numero
1
-
 
Studio particolareggiato con analisi, prelievi, monitoraggi
azioni
numero
1
-
 
Studio con rilievi topografici alpeggi, rilievo dettagliato costruzioni sottoroccia, e
rilievo topografico e tipologico della situazione attuale dei percorsi
azioni
numero
1
-
 
Organizzazione mostre, eventi itineranti
azioni
numero
2
-
 
Informazione mirata degli operatori turistici e della popolazione locale
azioni
d'informazione
numero
2
1
 
Studio per la ricostruzione degli antichi standard delle carrali, progettazione
interventi, con stima dei costi e piano di finanziamento e stesura della relazione tecnica e dei piani allegati
azioni
numero
-
1
 
Pubblicazioni
quantità
numero copie
1000
 
 
Allestimenti sedi
n.allestimenti
numero
2
 
 

 

9. AZIONI PREVISTE PER PUBBLICITA, COMUNICAZIONE E INFORMAZIONE
- Predisposizione materiale cartaceo e sua diffusione ( pubblicazioni -rivista);
- Campagna di sensibilizzazione della popolazione locale;
- Pubblicizzazione attraverso conferenze, esposizioni temporanee, aziende di promozione turistica, stampa;
- Pubblicizzazione internazionale attraverso siti internet esistenti (legati alla cultura e turismo dalle aree alpine),
riviste di settore;
- Creazione di specifici percorsi preferenziali di collegamento ai siti internet (scuole, università)
- Campagna promozionale turistica attraverso "pacchetti turistico-culturali" dettagliati.
- Coinvolgimento e sensibilizzazione delle popolazioni locali nelle iniziative e loro informazione sulle attività.

Vedere Allegato A per dettagli ed Integrazioni

 


Ultima modifica: 19 novembre 2005
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