La Rivista - Anno 2005
 
 

Kuntjini van Eischeme
Racconti Issimesi (1)

PAOLA CIPRIANO

     

1 - I testi in italiano sono estratti dalla Tesi di Laurea di Paola Cipriano, Un luogo di incontro alpino. Progetto e immaginario folkrorico in una valle valdostana, Politecnico di Torino – Facoltà di Architettura, anno accademico 2003/2004, relatori: Prof. Ing. Giacomo Donato e Prof. Alberto Borghini. Le traduzione in töitschu dei testi è di Imelda Ronco.
2 - Benecade (o Benekoadi) è un villaggio del comune di Issime sito nel Vallone di san Grato.
3 - Il tagliafieno, che probabilmente aveva anche lui dei poteri, si era reso conto del fatto che qualcuno stesse portando via il burro alla signora ed allora questi le dice: “Non sono poi io”. La signora intervistata dice che, probabilmente, era stato un suo vicino.
4 - Buss è un termine in patois utilizzato per indicare la “zangola”.

“Bürren dan persal in d’eegerdi im Bühl”


     

5 - Vallone laterale del comune di Gaby.
6 - Con questo termine in patois, l’informatrice intendeva il fieno selvatico.
7 - Termine in dialetto per indicare la Festuca varia.
8 - Mucchio di fieno tenuto insieme da tre corde che è trasportato caricandoselo sul capo.
9 - Termine in dialetto che indica il caprone.

Il mayen di Stoadal, nel vallone di Bourinne.
Qui i prati “a falce” (un tempo tali), permettevano di stabulare non più di 3-4 bovini


     

10 - Arnad (340 m) è un comune della Bassa Valle d’Aosta.
11 - Termine in töitschu per indicare il rosario che si recita a maggio in onore della Madonna (tscheppelet significa corona del rosario).
12 - Gotta è un termine che nell’idioma di Issime, indica un sentimento di rispetto, riferito generalmente ad una signora anziana.

“Di drischtu” un antico modo di conservare il fieno, ancora usato nei mayen di Carema
(foto Secchi G.C.)


     

13 - Le donne andavano a raccogliere il fieno selvatico con il falcetto, cercando di raccoglierne anche in luoghi impervi e pericolosi.
14 - Vedi nota n. 9.
15 - Perloz è il primo paese che si incontra nella Valle del Lys arrivando da Pont-Saint-Martin.


     

16 - In realtà era uno zio della madre.
17 - Il Vallone di San Grato, il Vallone di Tourrison, il Vallone di Bourine sono i tre valloni che partono dall’abitato di Issime e che sono in esso compresi.
18 - Maria voleva intendere che la strada era fiancheggiata e delimitata da due muretti e che ogni tanto c’erano dei passaggi per poter accedere ai prati. Questi passaggi venivano chiusi con delle sbarre di legno affinché le mucche non entrassero a mangiare nei prati altrui quando percorrevano la strada.
19 - Vareilles / Varellji frazione di Issime.
20 - Don Grato Vesan, nato a Torgnon (Ao) il 29 gennaio del 1870, è stato parroco di Issime dal 1908 sino al 1946, anno della sua morte.


Ultima modifica: 17 gennaio 2006
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